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LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Prepotenti (Lara Ghiglione)

Libreria Le Torri Viale Duilio Cambellotti, 139, Roma

LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Prepotenti (Lara Ghiglione) Prepotenti guarda il potere da vicino, nei suoi gesti più ordinari. Attraversa i luoghi di lavoro, i gruppi, le relazioni quotidiane e descrive i dispositivi più ordinari e più efficaci del potere tossico: autoritarismo, machismo, obbedienza. Il libro smonta, pezzo dopo pezzo, i meccanismi più invisibili ma persistenti di questo potere. Mostra come il silenziamento venga interiorizzato fino a sembrare naturale, come l’esclusione diventi metodo. Ciò che appare come fragilità personale emerge invece come l’effetto coerente di un ordine che funziona solo lasciando qualcuno ai margini. Nei contesti in cui il comando viene scambiato per competenza e l’adattamento per maturità, il potere non ha bisogno di imporsi apertamente: basta che venga accettato. È in questa zona grigia che il dominio si rende stabile, efficiente, difficilmente nominabile. In questo libro la prepotenza cambia senso: non è l’abuso di chi domina, ma l’atto scomodo di chi resta, nomina, disturba. Di chi interrompe automatismi fondati sulla paura, sull’adattamento, sul consenso passivo. Prepotenti non consola. Non pacifica. Sposta lo sguardo. E, dopo, niente torna esattamente al suo posto.   Intervista Esmeralda Rizzi (giornalista).

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LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – CIUF! CIUF! I treni, maledizione! (Fabio Salamida)

Libreria Le Torri Viale Duilio Cambellotti, 139, Roma

LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - CIUF! CIUF! I treni, maledizione! (Fabio Salamida) È al fischio di Ciuf! Ciuf! che Fabio Salamida ci propone un ritratto di Matteo Salvini ironico e dissacrante. L’autore, però, non si cimenta soltanto in una canzonatura di uno dei personaggi più inspiegabilmente longevi della politica italiana, ma realizza un’opera di disvelamento dei suoi fallimenti da ministro dei Trasporti: ritardi cronici, opere incompiute, amicizie imbarazzanti e tradimenti “insospettabili”, il tutto camuffato dietro alla più retriva retorica nazionalista e patriottarda, capace solamente di scaricare le responsabilità sul nemico di turno, che siano le persone migranti o i comunisti. In questo libro, Salamida richiama con puntualità il “girasagre cheerleader” al suo dovere, cioè quello di far arrivare i treni in orario, evitando di distrarsi tra un arrosticino e un liscio. I treni, maledizione! Ciuf! Ciuf! «Tornando al “Ciuf! Ciuf!”, che è anche il titolo di questo libro, esso è nato come un disperato tentativo di parlare a quel bimbo rinchiuso nel corpo di un adulto con un linguaggio a lui familiare. È il suono immaginario di quei trenini che il ministro delle Infrastrutture, dei Trasporti e della Famiglia nel bosco muove con il pensiero sul plastico del ponte sullo Stretto riesumato da Bruno Vespa. È un disperato tentativo di esortarlo a lavorare qualche ora, a mettere la testa su quella che sarebbe l’attività per cui lo paghiamo. Col passare dei mesi, “Ciuf! Ciuf!” è diventato lo sfogo di tutti quei viaggiatori che non riescono ad arrivare a destinazione nel tempo previsto. Di chi aspetta ore nelle stazioni prima di riuscire a partire.» Fabio Salamida – Giornalista e opinionista, scrive di politica e attualità su Wired e cura una rubrica di video-interviste dal Parlamento per Gli Stati Generali. Segue la politica interna da Montecitorio, con un occhio di riguardo alla comunicazione dei leader e dei partiti, specie sui social network. È stato co-conduttore de Le Mattine di Radio Capital, affiancando Selvaggia Lucarelli. È autore de L’ultimo tram (Salani 2022), Post politica (Cooper 2021), 200 insulti a un giornalaio servo della ca$ta (Ponte Sisto 2017) e, per People, de La rivalsa del nero (2025). Con Chora Media ha prodotto il podcast Tuned. Intervista Chiara Gargioli (speaker radiofonica e giornalista).

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LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Maschi, si salvi chi può! (Marco Bonini)

Libreria Le Torri Viale Duilio Cambellotti, 139, Roma

LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Maschi, si salvi chi può! (Marco Bonini) Che succede tra il capitolo 1 della Genesi, in cui Dio crea un maschio e una femmina a sua immagine e somiglianza, e il capitolo 2, in cui la donna scompare, Adamo è di nuovo solo e Dio “costruisce” un’aiutante femmina dalla sua costola? Perché Zeus, il re dell’Olimpo, dovrebbe invidiare la capacità procreativa femminile al punto di ingoiare la partner incinta e partorire sua figlia da sé, dalla testa? E se tornare dalla sua Penelope è sempre stato il suo unico obiettivo, perché Ulisse impiega dieci anni a fare 450 miglia nautiche, che si coprirebbero agevolmente in soli cinque giorni? Muovendosi su un terreno filologicamente rigoroso ma brillantemente ironico, Marco Bonini risponde a queste domande destrutturando la narrazione classica per dimostrare come la prevaricazione patriarcale sia spesso una risposta rozza a due “inferiorità” biologiche del maschio: la limitata potenza sessuale e l’incapacità gestazionale. Attraverso cinque racconti divulgativi, Maschi, si salvi chi può! rilegge così i miti fondanti della nostra cultura: dalle ambiguità della Genesi sulla creazione della donna, all’invidia della vagina di Zeus, passando per un Ulisse comicamente confuso tra egoismo e desiderio di empatia. Il percorso passa poi a una figura più moderna come Geppetto, il primo “hand-made father” che sfida la biologia per amore, e approda a il Cavaliere inesistente di Calvino, metafora perfetta di un’identità maschile ridotta a una corazza vuota e priva di vita. L’obiettivo è quello di rispondere al declino del maschio predatorio caucasico con un’urgente proposta di man empowerment. È ora che i maschietti facciano un passo avanti – e non indietro! – verso una nuova e rivista virilità, che esalti una relazionalità affettiva e paritaria e trasformi la questione di genere in una straordinaria opportunità di liberazione e riscatto per l’uomo stesso. Intervista Federica Meta (giornalista).

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