• LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Prepotenti (Lara Ghiglione)

    Libreria Le Torri Viale Duilio Cambellotti, 139, Roma, Roma, Italia

    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Prepotenti (Lara Ghiglione) Prepotenti guarda il potere da vicino, nei suoi gesti più ordinari. Attraversa i luoghi di lavoro, i gruppi, le relazioni quotidiane e descrive i dispositivi più ordinari e più efficaci del potere tossico: autoritarismo, machismo, obbedienza. Il libro smonta, pezzo dopo pezzo, i meccanismi più invisibili ma persistenti di questo potere. Mostra come il silenziamento venga interiorizzato fino a sembrare naturale, come l’esclusione diventi metodo. Ciò che appare come fragilità personale emerge invece come l’effetto coerente di un ordine che funziona solo lasciando qualcuno ai margini. Nei contesti in cui il comando viene scambiato per competenza e l’adattamento per maturità, il potere non ha bisogno di imporsi apertamente: basta che venga accettato. È in questa zona grigia che il dominio si rende stabile, efficiente, difficilmente nominabile. In questo libro la prepotenza cambia senso: non è l’abuso di chi domina, ma l’atto scomodo di chi resta, nomina, disturba. Di chi interrompe automatismi fondati sulla paura, sull’adattamento, sul consenso passivo. Prepotenti non consola. Non pacifica. Sposta lo sguardo. E, dopo, niente torna esattamente al suo posto.   Intervista Esmeralda Rizzi (giornalista).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Ottobre (Andrea Appetito)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Ottobre (Andrea Appetito) In una città industriale immaginaria e avvelenata chiamata D., un gruppo di adolescenti emarginati – Angelo, Sorellina, Ivan e Cučka – sopravvive tra miseria, prostituzione e sogni di rivoluzione. La morte tragica della madre di Angelo e Sorellina nell’incendio di una fabbrica chimica, causato dall’avidità del magnate Santini, diventa la miccia che accende la sete di giustizia dei protagonisti. Mentre il fratello lavora in un night club travestito da angelo, Sorellina, tra le macerie della fabbrica distrutta, studia Lenin e progetta la rinascita: creare il primo soviet della città. Così il gruppo – tra masturbazioni adolescenziali, dialoghi taglienti e utopie – prepara un gesto simbolico di ribellione che arriverà a scuotere le fondamenta di un mondo corrotto. Intervista Pippo Civati (editore).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – La guardiana (Caterina Battilocchio)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - La guardiana (Caterina Battilocchio) Tutto quello che Mora sa lo ha imparato da nonna Tita. Lei le ha spiegato che i pensieri passano dai piedi, per questo quando sei triste ti senti pesante e quando sei felice ti sembra di volare. Le ha detto che di notte l’anima è scoperta, più fragile ma anche più vera. Le ha insegnato che una rosa va bene per ogni occasione, e ha scelto rose rosse per il proprio funerale. Mora ha seguito le sue istruzioni per rendere l’addio un po’ meno doloroso. Oggi più che mai la vorrebbe accanto: senza nonna Tita, si sente in balia del caso. Così lascia Roma, il lavoro e il fidanzato per tornare a Rocca, dove ha trascorso le estati da bambina. Lì inizia a lavorare in una casa circondata da un magnifico roseto e incontra i suoi residenti. Dopo la diffidenza iniziale, ognuno finisce per raccontarle la propria vita come fosse un romanzo. Mora, d’istinto, decide di diventarne la guardiana e le trascrive per sottrarle all’oblio. Ma c’è una storia taciuta che deve ancora ascoltare. Comincia con una bambina di nome Margherita e finisce nel roseto della casa di Rocca: è la storia di un segreto che rende i passi faticosi. Perché sua nonna ha un’ultima lezione da impartirle: non esistono bussole, non esistono itinerari di vita prefissati. Esistono solo direzioni da prendere, senza voltarsi indietro. Per anni, Caterina Battilocchio ha raccontato i romanzi degli altri, spinta dalla passione per la scrittura. Ora, per la prima volta, esce un suo libro: la storia di un legame fortissimo tra una nipote e sua nonna, e il ritratto di una donna di oggi che si confronta con il passato della sua famiglia e di un’Italia difficile. Un esordio intenso e commovente che ci ricorda come le storie taciute continuino ad avere un’eco, persino nel silenzio. Intervista Francesca Vetrugno (Assessora alla scuola e alle politiche regionali dell'VIII municipio di Roma).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Enzo Carella – Dolce tu per tu (Simone Avincola)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Enzo Carella - Dolce tu per tu (Simone Avincola) Il primo libro su Enzo Carella. Queste pagine ripercorrono la vita artistica e umana di Enzo Carella attraverso i racconti degli amici, dei musicisti e di chi lo ha sempre amato. Una storia mai raccontata prima, attraversata da luci e ombre, spiagge e camicie hawaiane, lambrette, palloni da calcio, borsoni che volano dal quinto piano, e boccette di atropina. Chitarre, falò, abbracci, lacrime, partenze e ritorni in un viaggio emozionale alla riscoperta di un artista incredibile che ancora giace nell’oblio del sommerso. Vi va se proviamo a riportarlo in superficie? Il libro contiene fotografie inedite e comprende anche le testimonianze dei Goblin e di Samuele Bersani, Colapesce, Fulminacci, Galeffi, Dente e Maccio Capatonda. Intervista Fausto Pellegrini (giornalista).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Vita da hacker (Valentina Nardecchia)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Vita da hacker (Valentina Nardecchia) Quando qualcuno pensa agli hacker tutto si ammanta di un alone misterioso. Immaginiamo film, gente in felpa e cappuccio, qualcuno che dica "Siamo dentro". Questo alone di mistero ha delle ragioni, sicuramente il mestiere dell'hacker non si fa sotto i riflettori, l'anonimato e Fondamentale e altrettanto importante è tenere nascosti i propri dati e le proprie tecniche. però molto è stato romanzato sopratutto da persone che poco conoscevano gli hacker e il loro modo di pensare. Essere un hacker é uno stile di vita, un pensiero, una filosofia. Non tutti gli hacker vogliono fare furti d'identità o vogliono la ricchezza, alcuni agiscono per motivazioni e con intenzioni diverse. Questo libro li vuole raccontare, questo libro ci vuole raccontare. Perché la voce è di Joda, una di loro che dichiara di aver fatto per tutta la vita "il lavoro più bella del mondo". Attreverso le vlte degli hacker più famosi, a partire dall'inizio del secolo scorso, a finire a poche settimane fa, raccontiamo chi sono queste persone così strane e lontane dal vivere quotidiano, ma così incredibilmente inserite nella società. Guardiamo attraverso i loro occhi e seguiamo le loro azioni per comprendere cosa c'è davvero nel cuore e nel pensiero degli hacker. E impareremo a considerarli in maniera un pochino diversa. Forse. Intervista Federica Meta (giornalista).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Le dirimpettaie (Serena Bortone)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Le dirimpettaie (Serena Bortone) C'è stato un tempo in cui la vita delle donne era solo una conseguenza del marito che si sposava. Poi è arrivato il Sessantotto e la rivoluzione sessuale che ha ribaltato radicalmente questo copione per le più giovani. Mentre le donne già sposate, strette nelle loro esistenze ordinate, si sono trovate all'improvviso travolte da mille pensieri di libertà. Come tre valchirie danzanti, Tina, Gabriella e Maria compiono la loro metamorfosi personale in un condominio romano di Talenti. Tre vite che si incontrano sul pianerottolo e piano piano diventano indispensabili l'una per l'altra, legate da un'amicizia quotidiana, fatta di confidenze, silenzi e osservazioni reciproche. Cresciute in un mondo che assegna ruoli rigidi alle donne, le tre amiche affrontano matrimoni spesso più di convenienza che sentimentali, maternità vissute tra dovere e ambivalenza, desideri repressi, tradimenti e improvvise fughe. Intorno a loro si muove un Paese in trasformazione: il boom economico, la Dolce Vita, l'emancipazione femminile, il divorzio. In un arco temporale che si estende dagli anni Sessanta al Capodanno del nuovo millennio, Serena Bortone ci regala tre donne indimenticabili, imprigionate in una vita dove il "buon matrimonio" non corrisponde a felicità. Gabriella rimugina e trova nei suoi pensieri la forza di scrollarsi di dosso un matrimonio stanco. Maria sogna e ogni tanto sparisce. Tina scopre l'eros e decide di tenerselo stretto. A ogni costo. "Le dirimpettaie" è un romanzo corale, vorticoso, irresistibile. Una storia che parla di noi, delle nostre madri, e di tutto quello che ci portiamo ancora addosso quando proviamo a scegliere la nostra vita. Intervista Lorenzo Tosa (giornalista).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Appunti femministi (Eleonora de Nardis)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Appunti femministi (Eleonora de Nardis) Il volume raccoglie una selezione di scritti di Eleonora de Nardis, ordinati cronologicamente non solo per criterio editoriale, ma come strumento critico per seguire l’evoluzione del suo pensiero politico nel tempo, tra continuità e fratture. I testi, che intrecciano analisi sociologiche, interventi giornalistici e riflessioni militanti, sono uniti da un approccio intersezionale che connette genere, classe, razza, lavoro e potere, inteso come pratica concreta di lettura della realtà. Centrale è l’autoriflessione dell’autrice, che esplicita il proprio posizionamento rendendo la scrittura uno spazio di responsabilità e consapevolezza. Ne emerge un legame profondo tra femminismo e lotta di classe, mostrando come le oppressioni di genere siano intrecciate alle disuguaglianze economiche. Il libro si presenta così come una mappa critica del presente e un invito a concepire il femminismo come forza trasformativa radicale. Intervista Michela Bonafoni (docente universitaria).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Global Sumud Flotilla (Maria Elena Delia)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Global Sumud Flotilla (Maria Elena Delia) Agosto 2025. Oltre quaranta barche, i cui equipaggi provengono da quarantaquattro paesi, salpano da diversi porti del Mediterraneo dirette a Gaza, una terra ridotta da Israele a campo di sterminio a cielo aperto. È la Global Sumud Flotilla. Dopo quasi due anni di genocidio in diretta tv, finalmente un’azione: reale, collettiva, liberatoria. Maria Elena Delia, attivista e portavoce della Flotilla, in questo libro ne narra la genesi e il viaggio, a partire dalla figura ispiratrice di Vittorio Arrigoni, e le tante storie individuali di chi vi ha preso parte, in una narrazione corale in cui tutto trova posto, la tensione morale come la paura, i continui imprevisti come i successi inaspettati, lo scontro con l’apparato repressivo israeliano e le grandi manifestazioni, i fatti vissuti in prima persona e il loro racconto mediatico. Un’epopea contemporanea i cui protagonisti sono consapevoli di incarnare una semplice certezza: che la storia la fanno le collettività, gli uomini e le donne insieme. E quando il libro sembra arrivare al suo approdo, il Mediterraneo si riapre ancora: nuove barche salpano nella primavera del 2026, dimostrando che la Global Sumud Flotilla non è stata un episodio isolato ma, come scrive Ilan Pappé nella sua prefazione, «la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio». Intervista Alessia Candito (giornalista) e interviene Gianluca Peciola (attivista).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Scritture segrete (Dacia Maraini)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Scritture segrete (Dacia Maraini) A lume di candela o su un prato fiorito, in cucina o - le più fortunate - in una stanza tutta per sé, le donne hanno sempre letto. E fintanto che i loro occhi si posavano su libri scelti dagli uomini, non hanno mai fatto troppa paura. Così, per secoli, le donne hanno conosciuto solo gli scritti dei padri, gli stessi che fin da bambina anche Dacia Maraini ha divorato, e che hanno nutrito la sua fantasia. Poi, da adolescente, con la curiosità ribelle di chi per leggere ha spesso rinunciato a giochi e gite in spiaggia, si è chiesta dove fossero i libri delle madri: perché faticava a trovarli in biblioteca? Perché la critica se ne occupava quasi con condiscendenza? Lo avrebbe scoperto presto, la ragazzina che sarebbe diventata scrittrice: le madri esistevano eccome e non avevano nulla da invidiare ai padri, ma la Storia le aveva dimenticate, censurate, o più spesso ignorate. Tra le pagine di questo libro, Dacia Maraini ce le racconta, disegnando attraverso le loro storie e le loro parole una mappa luminosa e appassionata delle scrittrici che hanno abitato la sua immaginazione, che ha amato, studiato o incontrato: dalle mistiche alle cortigiane, dalle monache disobbedienti alle rivoluzionarie, passando per le romanziere dell'Ottocento, le teoriche del femminismo novecentesco e le vincitrici di Premi Nobel. Un viaggio inaspettato e intimo che attraversa e reinterpreta la storia della letteratura, da Vibia Perpetua a Michela Murgia, intrecciandola alle vite ordinarie o straordinarie delle donne che hanno fatto della scrittura uno strumento di libertà, cambiando il nostro modo di guardare il mondo. Intervista Valentina Santarpia (Giornalista).

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  • LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA – Le querce non fanno limoni (Chiara Francini)

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    LA LETTURA TI FA (TOR) BELLA - Le querce non fanno limoni (Chiara Francini) "Le querce non fanno limoni" è un romanzo epico, intimo e corale che attraversa cinquant’anni di storia italiana, tra la Seconda guerra mondiale e gli anni di piombo. Una storia di Resistenza, di passioni, di famiglie scucite e ricucite, di lotte che lasciano cicatrici, ma anche la forza di stare in piedi. Protagonista è Delia, ex partigiana, donna indimenticabile che affronta la guerra, l’amore e la perdita costruendo – pietra su pietra, voce dopo voce – un luogo reale e simbolico: il Cantuccio, rifugio concreto e ideale, spazio di condivisione, speranza e memoria. Attorno a lei e dopo di lei si muovono Irma, Mauro, Angela, Carlo, Sandro, Lettèria, Gigione e molti altri, personaggi vividi che si intrecciano in una narrazione tessuta come un arazzo di voci, dialetti, cicatrici e sogni. Ambientato tra Firenze e Campi Bisenzio, "Le querce non fanno limoni" dà corpo alla Storia con la “s” maiuscola – le torture a Villa Triste, la Liberazione, la strage di piazza Fontana, le contraddizioni della sinistra extraparlamentare – ma la filtra attraverso i gesti quotidiani, i silenzi, le pentole sul fuoco, le parole non dette. Ogni pagina è intrisa di una lingua viva che alterna lirismo e parlato popolare, una lingua che canta, piange, resiste. È un romanzo sull’eredità – politica, affettiva, ideologica. Sul modo in cui la memoria passa, si nasconde, si rivela. E sul coraggio di non farsi travolgere dal passato, ma di comprenderlo per poter andare avanti. "Le querce non fanno limoni" è un romanzo storico, sì. Ma è anche un romanzo dell’esistenza, un romanzo che si interroga su cosa voglia dire resistere: all’ingiustizia, al disincanto, al dolore, al tempo. E lo fa con una scrittura insieme colta e piena di umanità, che accoglie ogni personaggio come fosse una storia vera, da proteggere. Perché una vita felice significa aver combattuto. Intervista Serena Ferraiolo (Operatrice culturale).

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